Questo sito nasce come spazio di riflessione critica sul diritto, sul linguaggio e sulle pratiche che li attraversano.
L’idea è quella di sperimentare forme comunicative essenziali, ridotte all’osso, per esplorare ciò che rimane quando si eliminano gli orpelli e si lascia parlare il testo.
Il progetto muove da tre assi principali:
-
Semiotica e linguaggio giuridico
Analizzare come il diritto parla, come costruisce realtà attraverso gli atti linguistici, e come l’autorità si manifesta nella parola e nel gesto. -
Diritto e sport (con un focus sul rugby)
Esplorare il ruolo delle regole, della performance arbitrale, delle clausole generali (come il fair play) e delle pratiche di giudizio negli spazi sportivi. -
Prospettiva critica sulla professione legale
Ripensare la scrittura giuridica: dalla grafica e tipografia degli atti, all’uso del plain text e del plain language, fino alla sperimentazione di formati aperti e accessibili.
“Dire è fare” (Austin).
Qui proviamo a mostrare come il diritto fa quando parla, e come la forma stessa del linguaggio incide sulla sostanza della giustizia e del mondo in generale.